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Allergie e Rimedi Naturali

È un dato di fatto che sempre più persone sono affette da disturbi di allergia: allergie alimentari, allergie respiratorie (rinite, asma), allergie dermatologiche (dermatite, urticaria) e si stima che dal 25% al 30% della popolazione ne è affetta. Ci sono diverse ipotesi di ‘cause’ delle allergie:

  • Predisposizione genetica;
  • I dati epidemiologici rivelano una maggiore prevalenza in Occidente, nei paesi più industrializzati che hanno accesso a una maggiore igiene, vaccini, antibiotici e un certo regime alimentare. 

Le terapie attualmente disponibile sono gli antistaminici, i cortisonici e l’adrenalina per i casi più gravi. Questo articolo esplora le vie alternative per cercare di capire come affrontare le allergie ed aiutare il corpo a reagire meglio (di meno) agli allergeni.

COME SI MANIFESTA L’ALLERGIA?

Per capire meglio perché parleremo di certi aspetti, una breve spiegazione di come si manifesta l’allergia è necessaria:

L’allergia è una reazione eccessiva del corpo (del sistema immunitario) nei confronti di una sostanza (generalmente una proteine) estranea, alla quale in condizioni normali, non dovrebbe reagire. Esso la riconosce come sostanza estranea ‘pericolosa’ e la attacca scatenando un’infiammazione i cui sintomi cambieranno in funzione della sede: sintomi respiratori, crampi, orticaria, ecc., fino ad arrivare allo shock anafilattico che è un’urgenza medica.

UN SOSTEGNO NATURALE CONTRO LE ALLERGIE CHE PARTE DAGLI ORGANI

Per quanto riguarda le terapie naturali, non guardiamo soltanto i sintomi ma cerchiamo di trattare i vari organi coinvolti.

Lo Stomaco e l’Intestino: perché curarli per trattare le allergie

Le allergie sono causata da proteine che il corpo non riconosce e che considera pericolose. Se il corpo ne attacca alcune è perché riconosce una certa sequenza (successione) di aminoacidi (sono i mattoncini che formano le proteine) in un posto dove non dovrebbero esserci: l’intestino è l’unico posto in cui sono ammesse proteine estranee senza creare problemi perché un intestino in salute ha gli strumenti necessari per gestire queste proteine. La coesistenza delle 2 condizioni che adesso analizzeremo provocherebbe i sintomi dell’allergia alimentare e sono una componente importante delle allergie primaverili in quanto tengono il sistema immunitario ‘saturo’ ed ‘eccitato’.

La digestione delle proteine è incompleta

Piccola ma importante precisazione sulla digestione delle proteine: la fonte degli enzimi digestivi delle proteine viene secreta nello stomaco. Quest’ultimo fornisce le proteasi capaci di ‘tagliare’ le proteine, grosse molecole, in singoli aminoacidi. Questi aminoacidi non sono problematici nel corpo, vengono assorbiti dall’intestino per poi seguire il loro destino metabolico senza provocare risposte immunitarie. Quando questa funzione è compromessa e che il ‘Fuoco Digestivo’ è indebolito, la scissione di proteine in aminoacidi non è completa il che permette la presenza nell’intestino di sequenze proteiche che possono creare reazioni allergiche.

L’intestino presenta fessure che fanno passare proteine non completamente digerite (Sindrome dell’Intestino Permeabile)

La Sindrome dell’Intestino Permeabile è la situazione in cui le cellule che tappezzano l’intestino non sono più coese. Tra una cellula e l’altra si forma un canale aperto, comunicante tra il lume dell’intestino e l’ambiente interno del corpo che ha regole molto diverse. Normalmente il trasporto degli aminoacidi viene effettuato attraverso le cellule, cioè come se la cellula aprisse una porta facendo entrare del materiale approvato. Nella Sindrome dell’Intestino Permeabile invece, a causa dei canali aperti tra le cellule, del materiale non approvato riesce ad entrare nel nostro sistema provocando varie reazioni.

Breve approfondimento sulle cause scatenanti la Sindrome dell’Intestino Permeabile: le cause della permeabilità intestinale sono numerose ed è un campo di ricerca nuovo. Uno degli scienziati più importanti, a livello mondiale è italiano: Alessio Fasano è un medico gastroenterologo che ha gettato luce su questa sindrome ricercando lo spettro delle malattie legate al glutine. Indizio? Si! Sembra che il glutine insieme ad altre sostanze che si trovano nei legumi ed alcune verdure siano l’origine di un’infiammazione cronica dell’intestino che provoca le fessure tra una cellula e l’altra laddove non dovrebbero esserci. Questo nuovo campo di ricerca esamina il legame tra questa sindrome e le malattie autoimmuni, le allergie, i disturbi neurologici e molte altre condizioni patologiche. 

Quindi dal punto di vista nutrizionale, occorre consultare un allergologo che potrà diagnosticare eventuali allergie alimentari che non sempre danno sintomi allarmanti, ma che creano situazioni d’infiammazione cronica subdola all’insaputa del paziente.

Altra cosa molto importante è imparare ad ascoltare il proprio corpo e cogliere i segnali, perché esistono delle intolleranze che non saranno rivelate nei test allergici. Molte persone si sentiranno molto meglio togliendo glutine e latticini dalla loro dieta e riscontreranno meno sintomi allergici, sinusite e problemi intestinali.

Allergie: Rimedi naturali per lo stomaco e l’intestino

Avere una digestione di ferro è il primo pilastro per minimizzare le reazioni allergiche di tutti i tipi: alimentari, da polline o da contatto, in quanto, come già visto, permette una scissione corretta degli alimenti e riduce il rischio che entri del materiale mal digerito nel sistema.

Le piante da usare in primis sono quelle amare:

Perché? Il gusto amaro stimola energeticamente la produzione dei succhi digestivi e tonifica il tratto gastrico: il risultato sarà che avremo a disposizione quantità importanti di enzimi per potere digerire correttamente gli alimenti e delle pareti gastriche più toniche per svolgere meglio la digestione.

Per quanto riguarda la Sindrome dell’Intestino Permeabile, se pensate di esserne affetti, bisogna consultare il medico, tenendo in considerazione che gli alimenti più problematici sono quelli che contengono il glutine, i legumi e le amatissime Solanaceae: pomodori, patate, peperoni, melanzane.

Dal punto di vista fitoterapico, per tenere a bada l’infiammazione intestinale e migliorare l’integrità dell’intestino, esistono numerose piante che possono essere utili. E perché complicare le cose quando si possono semplificare? Potrete preparare un decotto di:

da consumare quotidianamente per aiutare le pareti dell’intestino a rigenerarsi e a cicatrizzare. Tutte e tre sono antinfiammatorie e lenitive del tratto gastrico. Forniscono sostanze sfiammanti ed effettuano un effetto barriera grazie alle loro mucillagini che permettono una protezione dell’intestino dalle varie aggressioni.

Il ruolo del fegato nel trattamento delle allergie

il fegato è l’organo deputato alla detossificazione dell’organismo, all’eliminazione delle sostanze estranee, dei composti che non servono più, degli ormoni, e nel nostro caso dei ‘complessi immuni’ dell’allergia, cioè gli anticorpi legati all’antigene che l’organismo ha neutralizzato.

Questa non è la sua unica funzione: il fegato organizza e trasforma i nutrienti che arrivano dall’intestino, produce enzimi..insomma ha sempre qualcosa da fare! Quando il fegato è rallentato o sovraccarico (per vari motivi: dieta molto ricca, farmaci, inquinanti, alcol eccessivo, infiammazioni croniche) comincia a fare meno bene il suo lavoro e ci impiegherà più tempo per eliminare gli allergeni che rimarranno in circolo e terranno ‘eccitato’ il sistema immunitario con reazioni allergiche persistenti.

Allergie: Rimedi naturali per il fegato

Le piante officinali in questo caso offrono una miriade di strumenti per accompagnare il fegato nelle sue funzioni, una cura con una tisana o un fluido di piante depurative del fegato aiutano notevolmente ad alleggerire il carico di lavoro del fegato e a rimetterlo in forma:

Allergie: Rimedi naturali con azione diretta

Ribes nigrum: le gemme di questo alberello sono dotate di attività antinfiammatoria con una netta azione antiallergica e proprietà simili al cortisone senza averne gli effetti collaterali.

Boswellia: si tratta della resina dell’albero della Boswella serrata, originario dell’India, che viene usata anche come incenso nelle cerimonie religiose. Nella medicina Ayurvedica serve come rimedio contro il diabete, febbre e varie malattie cardiovascolari, neurologiche e dermatologiche. Nel contesto dell’allergia, usiamo la Boswellia per le sue capacità di bloccare i processi infiammatori coinvolti nelle manifestazioni allergiche e immunologiche anche quelle che si manifestano con l’asma. (come lo dimostrano vari studi effettuati anche sull’uomo(1)). La Boswellia è indicata per trovare sollievo rapido dai fastidi legati alle allergie, soprattutto quando le allergie sono difficilmente evitabili come lo possono essere quelle da polline.

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Liquirizia: questa preziosa radice è molto apprezzata e popolare nelle caramelle e i liquori, però pochi conoscono la sua importantissima attività antinfiammatoria! La Liquirizia ha un’azione antiinfiammatoria simile al cortisone, farmaco usato contro l’allergia. È controindicata se assumete farmaci cardiovascolari o ipoglicemizzanti. L’OMS suggerisce che il consumo di 100mg/kg al giorno di acido glicirrizico non comporta rischi alla salute(2).

Piantaggine: pianta straordinaria per la sua azione cicatrizzante e antiinfiammatoria della pelle e delle mucose. Per quanto riguarda le allergie, un’ulteriore proprietà interessante è quella dimostrata da uno studio(3) dove l’estratto alcolico delle foglie di piantaggine ha impedito la degranulazione dei mastociti, cellule responsabili della liberazione dell’istamina. L’istamina è la sostanza che provoca i sintomi allergici. Nella letteratura scientifica, è stato riportato che l’estratto acquoso delle foglie ha proprietà antiinfiammatorie ed anti-allergie capaci di sopprimere molte delle reazioni d’ipersensitività che contribuiscono nello sviluppo dell’orticaria(4).

Ortica: andiamo oltre il timore che ispira l’Ortica con i suoi aghetti dagli effetti sgradevoli! Ha parecchie proprietà ma in questo articolo riporteremo le azioni antiinfiammatorie ed anti-istaminiche. Uno studio clinico(5) su 69 soggetti paragona l’effetto del preparato liofilizzato dell’ortica con placebo sui sintomi della rinite allergica. Il 58% dei partecipanti del gruppo dell’ortica ha valutato che essa era moderatamente efficace o migliore dei farmaci precedentemente usati. I meccanismi con cui potrebbe agire sono tanti, ha un azione astringente sfiammante sulle mucose e sembrerebbe che diminuisca i marcatori d’infiammazione(6) come:

  • L’inattivazione e l’inibizione dei recettori H1 bloccando la produzione e il rilascio dell’istamina;
  • Blocco della degranulazione dei mastociti e quindi dei composti che causano i sintomi allergici;
  • Inibizione dei COX-1 e COX-2 che sono molecole che provocano l’infiammazione.

Nigella: una rivista di letteratura scientifica(7) tra il 1993 e 2018 che ha tenuto conto degli studi preclinici e clinici su uomo rivela la straordinaria azione dell’olio di Nigella sulle affezioni respiratorie allergiche e non: ha azione positiva anche sull’asma e le malattie polmonarie ostruttive. Questa rivista convalida l’uso tradizionale della Nigella, da sempre usata nelle affezioni allergiche ed antinfiammatorie nei paesi Arabi, l’India e l’Africa. È utile come:

  •  Antistaminico, antitosse, broncodilatatore (preziosa proprietà nell’asma);
  • Antiossidante;
  • Antiinfiammatoria;
  • Immunomodulatrice: calma gli eccessi del sistema immunitario, come nel caso di allergia e lo stimola quando è debole.

Vi rimando allo studio che è davvero ricco ed esaustivo sui vari componenti, il loro ruolo e le varie condizioni patologiche in cui la Nigella ha dato risultati positivi(7). L’ideale è di consumare da 1 a 2 cucchiaini da caffè al giorno di olio di Nigella.

Riferimenti:

(1)Effects of Boswellia serrata gum resin in patients with bronchial asthma: results of a double-blind, placebo-controlled, 6-week clinical study.

Gupta I1Gupta VParihar AGupta SLüdtke RSafayhi HAmmon HP.

(2)Steroids in traditional Chinese medicine: what is the evidence?

Foon Yin Fung, BSc, BMed (Chinese Medicine)1 and Yeh Ching Linn, MBBS, MRCP2

(3)J Ethnopharmacol. 2001 May;75(2-3):249-56.

Screening of several Indonesian medicinal plants for their inhibitory effect on histamine release from RBL-2H3 cells.

Ikawati Z1Wahyuono SMaeyama K.

(4)Electron Physician. 2018 Feb; 10(2): 6390–6399.

Plantago major in Traditional Persian Medicine and modern phytotherapy: a narrative review

Younes Najafian,1 Shokouh Sadat Hamedi,2 Masoumeh Kaboli Farshchi,3 and Zohre Feyzabadi4

(5) Planta Med. 1990 Feb;56(1):44-7.

Randomized, double-blind study of freeze-dried Urtica dioica in the treatment of allergic rhinitis.

Mittman P1.

(6) Phytother Res. 2009 Jul;23(7):920-6. doi: 10.1002/ptr.2763.

Nettle extract (Urtica dioica) affects key receptors and enzymes associated with allergic rhinitis.

Roschek B Jr1Fink RCMcMichael MAlberte RS.

(7)Avicenna J Phytomed. 2019 May-Jun; 9(3): 195–212.

Clinical and experimental effects of Nigella sativa and its constituents on respiratory and allergic disorders

Zahra Gholamnezhad,1,2 Farzaneh Shakeri,3 Saeideh Saadat,1,2 Vahideh Ghorani,2,4 and Mohammad Hossein Boskabady1,2,*

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