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Malattie Invernali E Rimedi Naturali

Siamo tutti familiari con i malanni invernali che sono una ‘tappa’ quasi inevitabile per la maggior parte di noi. Nelle infezioni invernali, le piante hanno un gran potere ed un’ottima efficacia sia come prevenzione che come cura.

Contenuto:
-Prevenzione
-Febbre
-Raffreddore & Congestione nasale
-Tosse grassa
-Tosse secca
-Precauzioni

Prevenzione delle malattie invernali

Durante la stagione fredda, si tende naturalmente a favorire il consumo di bevande calde perché è quello di cui il nostro corpo ha bisogno. La stessa logica è da seguire anche per gli infusi da consumare.
Facciamo un chiarimento, non è perché una bevanda è calda (di temperatura) che è riscaldante: nell’energetica delle piante ci sono le erbe calde, fredde, secche e umide. Ad esempio le piante diuretiche sono fredde (gramigna, pilosella), quelle amare sono secche (genziana, fumaria) e quelle mucillaginose sono umide (malva, altea). Le sottilità e varianti sono tante, questo cenno era giusto per fare luce sulla distinzione che si fa nell’erboristeria tradizionale.
Noi cercheremo di bere quelle calde perché sono quelle che stimolano la circolazione: ci riscaldano e fanno arrivare gli anticorpi anche nelle estremità; le tipiche piante riscaldanti potrebbero essere lo zenzero, la cannella, il pepe.
Un’altra classe di piante interessanti per la prevenzione, che oltre alla proprietà riscaldante, sono anche antibatteriche ed antisettiche, sono quelle piante aromatiche/balsamiche come il timo, il rosmarino, l’origano.
Esempio d’infuso gradevole da bere tutti giorni per prevenire le infezioni invernali:
In 1 tazza da 200 ml d’acqua bollente, fare infondere per 15/20 minuti:

1 tazza al giorno dell’infuso presa regolarmente è sufficiente. Le dosi possono essere aggiustate secondo i gusti personali.
Potete sbizzarrirvi cambiando le erbe, però usate sempre quelle con le proprietà riscaldanti/antisettiche. Se bevuto regolarmente, questo infuso vi permette di resistere meglio al freddo e di avere sempre in circolo sostanze antisettiche pronte all’attacco ogni volta che entrate in contatto con qualche germe.

Innalzare le difese immunitarie con piante officinali

A volte quest’approccio non è sufficiente per vari motivi: debolezza fisica costituzionale, periodo di aumentato stress (lo stress devia le risorse del corpo verso altri distretti, l’immunità non è più considerata come priorità), dieta squilibrata, ecc. In questo caso, oltre ad aggiustare la dieta e/o prendere integratori di vitamine e minerali, le piante immunostimolanti tornano utili:

  • Echinacea: pianta originaria dell’America del Nord, che gli amerindiani hanno usato prima dell’arrivo dei colonizzatori contro i raffreddamenti, tosse, mal di gola, infiammazione delle mucose della bocca, ecc. Gli studi dimostrano la sua efficacia nella stimolazione della produzione dei globuli bianchi.
  • Astragalo: pianta che arriva invece dall’altra parte del mondo, dalla Cina, dove si usa (questi sono i sistemi della medicina cinese) come tonico della Milza (migliora la digestione, lo stato nutrizionale del corpo) e come tonico dei Polmoni, utile per chi si ammala frequentemente di raffreddore ed influenza. Esistono parecchi studi che dimostrano la sua attività immunostimolante, interessante anche per tumori e HIV.

Rimedi naturali febbre

Premettiamo che in caso di febbre bisogna sempre consultare il medico.
Molte persone si spaventano della febbre, invece è un segnale positivo che dimostra che il corpo sta reagendo ai patogeni e che dispone delle risorse necessarie per farlo, il che non è scontato. Teniamo conto che l’innalzamento della temperatura corporea contribuisce di fatto ad uccidere i batteri (li cuoce praticamente), perciò lasciar fare il corpo (seguendo le indicazioni del medico sempre) è la cosa giusta da fare.
Per accompagnare la febbre con i rimedi naturali, bisogna rispettare ogni fase e quello che ci accade :

  • La fase in cui il corpo innalza la propria temperatura per combattere i patogeni, con una sensazione di freddo e brividi: il corpo concentra il calore in centro e aumenta la temperatura. In questa fase si possono usare le piante riscaldanti che alleviano i brividi e la sensazione di freddo e al contempo aumentano la temperatura corporea. Lo zenzero o il timo sono perfetti per questa fase, accompagnati da miele (ulteriori proprietà antibatteriche) e limone (apporto di vitamina C necessario per il buon funzionamento del sistema immunitario).
  • La seconda fase è quella della diminuzione della temperatura, la circolazione è di nuovo rinviata verso le estremità. Si ha caldo e si suda: i capillari di superficie si dilatano e i pori si aprono per eliminare il calore in eccesso. In questa fase si usano le piante diaforetiche, cioè che favoriscono la sudorazione e facilitano il calo della temperatura corporea. I fiori di sambuco sono un ottimo diaforetico il cui infuso va bevuto dalle 3 alle 4 tazze al giorno.

Rimedi naturali per il raffreddore

Il disagio che porta il raffreddore è grande quanto la voglia di togliercelo al più presto. Compito difficile perché i farmaci tendono a non dare soddisfazione. Con le piante si può fare un lavoro di accompagnamento cosi:

  1. Fare dei lavaggi nasali con acqua isotonica per liberare il naso, anche momentaneamente,
  2. Seguiti da suffumigi con oli essenziali balsamici: timo, eucalipto, pino
  3. Consumare una tisana decongestionante con liquirizia, timo, piantaggine, che aiuterà a liberare le vie nasali e permetterà di respirare più facilmente. Da bere calda, almeno 3 tazze al giorno.

Rimedi naturali tosse grassa

Per velocizzare la guarigione dalla tosse, bisogna fare uso di piante che fluidifichino il muco e che siano espettoranti: timo, eucalipto, gemme di pino. La scelta è vasta, queste sono quelle più efficaci e più facili da trovare. L’uso di spezie riscaldanti (zenzero, cannella) aiuta a fluidificare il muco e facilitarne l’eliminazione.
Un’aggiunta non da poco è la liquirizia, che grazie alle sue saponine fluidifica il muco e lo elimina.
Cosa fare quando la tosse persiste, con la sensazione che ci sia del muco da eliminare ma che niente esce? In questo caso la radice dell’enula è la vostra amica, si può prendere come decotto oppure come tintura madre (macerato idroalcolico della radice). La radice dell’enula fa ‘maturare’ la tosse, in un certo senso la ‘peggiora’ – perché stimola l’eliminazione di quei residui di muco – per dopo migliorarla.

Rimedi naturali tosse secca

Come avrete visto, la liquirizia è un rimedio naturale efficace e versatile nelle infezioni invernali. Anche nel caso di tosse secca è utile per le sue proprietà antiinfiammatorie e addolcenti.
Per accompagnare la tosse secca si può fare una tisana con: altea, liquirizia, eucalipto. Questa miscela calma la tosse, lenisce e protegge le mucose aggredite dalla tosse e le tiene disinfettate grazie all’eucalipto: l’irritazione può portare ad ulteriore infezione.
Cosa fare quando avete una tosse secca e nervosa persistente di notte? Prendete delle gocce di escolzia, che viene usata solitamente contro l’insonnia, ma calma anche la tosse secca nervosa. Una tisana di escolzia e liquirizia è ancora meglio.

Precauzioni:
Il consumo regolare e prolungato della liquirizia innalza la pressione. Se hai la pressione alta, chiedi al tuo medico se la puoi usare.
Se hai una malattia autoimmune o se assumi immunosoppressori, le piante immunostimolanti (echinacea, astragalo) ti sono controindicate.

Ultima nota:

  • Durante l’inverno spesso abbiamo ricorso all’antibiotico che ci cura e al contempo ci distrugge la flora intestinale -prima linea di difesa del corpo- e ci indebolisce ulteriormente. Ormai sappiamo tutti che per avere resistenza alle infezioni una flora intestinale in salute è necessaria. Pensate ad integrare con i probiotici o consumare alimenti fermentati.
  • Se avete una regolarità intestinale non ottimale, bisogna pensare a risolvere anche quello: tenere l’intestino ‘leggero’ vuol dire eliminare regolarmente scarti e tossine e permettere al corpo di non dover gestire un sovraccarico di sostanze che dovrebbero essere ‘fuori’.

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